Accıδıα's profile«Tristi fummo ne l'aere ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
«Tristi fummo ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, portando dentro accidïoso fummo: or ci attristiam ne la belletta negra»♂ Il Quinto Cerchio ♀ |
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In un angolo di cielo
un bel sogno si destreggia fra le stelle luminose, balla intorno a lor gaudente: finge d'esser spensierato, figlio di una libertà che l'ha reso incompleto. In un angolo di mondo, un puntino sulla Terra, un tal piange e si dispera perché il sogno suo ha smarrito e con esso il desiderio, e la gioia, e la speranza di vederlo ormai esaudito. Se quel sognator sei tu, e se cerchi ciò che hai perso, alza gli occhi verso l'alto e non darti già per vinto: fra le stelle arriverai e, in un angolo di cielo, so che lo ritroverai.
July 04 Solo un grande sasso
Era una sera d’aprile come tante altre, e non riuscivo a dare spiegazione diversa da questa. Ma stamattina – non so bene come - mi è tornato alla mente quello stralcio di conversazione ed ho pensato che, forse, ci sarebbe altro da dire. Francesca June 07 Lo scrutatore non votanteHo talmente tanti pensieri in testa che non so davvero da dove cominciare. Me li sto spulciando da qualche minuto, alla ricerca del bandolo della matassa. Come una matassa di capelli, una zazzera di ricci che si riempie di nodi alle estremità subito dopo averla dipanata ben bene con grandi dosi di pianto cinese. Districo le idee con delicatezza e la mia mano è una spazzola sulla nuca, sulla radice del problema ma niente, oh, niente. Insomma, qui come lì, un buon dieci minuti - e un centinaio di capelli - buttati nel cesso. [Che poi i ricci non puoi pettinarli troppo, no: altrimenti si sfibrano e ti vengono le doppie punte. E vaffanculo allora, li asciugo col diffusore e chi s'è visto s'è visto.] Ma è proprio una ciocca della pseudo-fragetta-laterale il bandolo della matassa di cui sopra. Ed era ovvio, ora che ci penso: si parte sempre dal filo conduttore più corto. Tutto nasce dalla conversazione fatta ieri notte con la mia Angi, che mi ha quasi brutalmente scaraventato (non volendo, ma hai fatto bene :*) dalla mia accidiosa nuvoletta in una realtà in cui i giovani non conoscono nemmeno la differenza tra destra e sinistra. Ora, non mi piace parlare di politica - sarà che non ne sono in grado e/o che non mi interessa molto, per adesso - e infatti ieri l'ho buttata sul filosofico (Angi, ti rigiro come voglio, eh eh) ma queste sono cose che si dovrebbero sapere, se non altro perché le hai studiate alle scuole medie. Ho aperto gli occhi, accecati forse dalla filantropia, ad un mondo fatto di tanti piccoli Marco Marfè e di vecchi che votano Antonio dopo aver sentito "Votantonio"; di gente che si dice di sinistra solo perché odia Berlusconi, o perché magari ha fatto il test su Faccialibro (a me è uscito Rifondazione Comunista, asd). E poi ci sono quelli che, nella beata ignavia, fanno la parte dello scrutatore non votante descritto da Bersani - il cantante, non l'onorevole. Stamattina mi sono svegliata mormorando l'Ave Maria di Gounod ascoltato ieri pomeriggio in Accademia, ripensavo a tutto questo e non mi raccapezzavo. Sono uscita, guardavo il piazzale fuori la Chiesa gremito per via delle quaranta Prime Comunioni e la Perla, lì difronte, dalle urne desolate e non mi raccapezzavo. Pensavo che nemmeno a me, fino a ieri, sarebbe importato granché di queste elezioni, mentre ora non mi raccapezzavo e mi sono vergognata.
Francesca May 28 Ennesima cazzatella notturnaBaccante Strade lunghe chilometri di case Notte, sei donna bella e capricciosa Notte, tutte le notti t'inebri di stelle vie del cuor che gentilmente adorno. May 24 Rima libera
Pioggia di sole Piovono i raggi del sole
Francesca March 23 TrinacriaFinalmente sono riuscita a recuperare qualche foto – si ringrazia Peppe “Rio Mare” per la cortese collaborazione – della recente esperienza sicula, terminata mercoledì 18. Catania ed il suo Duomo settecentesco: la piazza omonima, che ruota attorno alla fontana dell’Elefante, dove abbiamo passato due giornate splendide (la prima e l’ultima) tra cannoli, cassate ed arancini, interviste per un canale musicale, carretti siciliani, passeggiate in via Etnea, figure di merda in via Vittorio Emanuele, Hard Rock “closed” e persone davvero calorose! Lo stile barocco è imperante e le strade sono estremamente multietniche.
Siracusa, che ospita sia un teatro Greco sia un anfiteatro Romano: l’inno del Napoli nell’orecchio di Dionisio, il panorama suggestivo, la piccola isola di Ortigia. Una città che conserva ancora le sue radici greche, valorizzate dalla macchia mediterranea.
Noto, dalla meravigliosa Cattedrale: una telefonata a lungo desiderata, gli inseguimenti sul Corso, il pomeriggio sulle gradinate, il sole che tramontava, i balli di un gruppo di cattolici in una villetta. I giochi di luce sulle pietre dal colore unico rendono l’atmosfera di questo luogo ancor più magica.
Agrigento e la Valle dei Templi: la maestosità del Tempio di Giove, le quattro colonne del Tempio di Castore e Polluce, la perfezione del Tempio della Concordia, l’armonia delle proporzioni, la bellezza ricercata non più nella meraviglia - il contrasto con il barocco -, l’imponente semplicità di tutta la valle. Il pomeriggio in spiaggia ha fatto da ciliegina.
Piazza Armerina: i mosaici della Villa Romana del Casale, le immancabili sparate dei prof Russo ed Ambrosino, le risate, tanta stanchezza e malinconia per un viaggio che stava volgendo al termine… Ci sarebbe così tanto da dire su quell’isola fantastica, nonostante ne abbia conosciuta solo una minima parte… Ringrazio tutti gli Amaldini, ma soprattutto tutti i siciliani che ci hanno fatto compagnia ed hanno reso questi momenti davvero indimenticabili! Francesca |
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